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16-01-2018 – L’articolo 1 comma 28 lettera b della Legge di Bilancio 2018 prevede per il datore di lavoro la possibilità di inserire tra i benefit aziendali anche l’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici che il dipendente deve utilizzare per recarsi al posto di lavoro. Sono, dunque, compresi gli abbonamenti agli autobus, alle metropolitane e ai treni regionali ed interregionali, anche nel caso in cui di essi non usufruiscano direttamente i dipendenti ma i familiari a carico.
La nuova misura garantisce l’esenzione fiscale in capo al dipendente delle somme erogate per abbonamenti a servizi pubblici di trasporto, a patto che siano garantiti a tutti i dipendenti o ad una categoria di lavoratori (le categorie possono essere definite in base al livello o qualifica o turnazione dei lavoratori).
L’abbonamento ai mezzi di trasporto pubblici, inoltre, può rientrare tra i benefit di welfare aziendale agevolati dalla Legge di Bilancio 2017, completamente detassati dal punto di vista contributivo.
Per garantire il benefit, il datore di lavoro ha tre possibilità: pagarlo direttamente al vettore, erogarlo al dipendente o riconoscerlo come rimborso spese a fronte della dimostrazione dell’avvenuto pagamento dell’importo dell’abbonamento da parte del lavoratore.
Fonte: Fisco & Tasse
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